Riflessologia Plantare

Le origini della riflessologia plantare sono antichissime, si fa riferimento spesso a testimonianze provenienti dalla Cina antiche di millenni, ma la riflessologia plantare praticata da noi in occidente prende origine da studi e approfondimenti effettuati da un otorinolaringoiatra americano, il dott. Fitzgerald all’inizio del secolo, che utilizzò la stessa soprattutto come strumento analgesico, notando come la pressione in alcune zone definite del corpo, provocasse l’attenuazione del dolore in determinate zone corrispondenti.

Questa tecnica “zonale” venne poi ripresa e approfondita negli anni ’30 dalla dottoressa americana Ingham e negli anni ’50 ha cominciato a diffondersi in europa e ad essere utilizata come tecnica di analisi e prevenzione attraverso lo studio della mappatura del piede, delle patologie e dei deficit corporei attraverso lo stimolo, che produce l’impulso dell’energia vitale e quindi sollecita il riequilbrio organico e favorisce il potenziamento dei meccanismi di autoguarigione, naturalmente presenti e insiti nel nostro sistema psicofisico.

Rimane un rimedio straordinario negli ambiti e nelle patologie ansioso-depressive e costituisce un valido aiuto in ambiti che variano dalle problematiche digestive, piuttosto che problemi di emicrania, mal di schiena, dolori articolari ecc… sempre nell’ottica olistica del raggiungimento del benessere totale dell’organismo e non solo di un singolo organo.

Nel nostro studio si applica la riflessologia in tutto il corpo, il piede, rappresenta infatti solo un utile, preziosissimo strumento informativo di partenza, poi si procede nel trattamento e nell’analisi di tutte le zone del corpo che ne presentano la necessitĂ , attraverso tecniche riflessogene, tecniche bioenergetiche, tecniche shiatsu e riequilibrio dei chakra, anche attraverso l’utilizzo dei fiori hymalaiani.